Guide

Per avviare un humidor per la prima volta, o per rialzare il livello di umidità a seguito di un abbassamento significativo, si può procedere in diversi modi.
I tassi di umidità e l'umidità totale. Qual è l’umidità ottimale? Non c’è una risposta esatta a questa domanda. La risposta dipende dalla tipologia di sigari, ovvero da dove questi sigari sono prodotti, e dal nostro palato.
Negli ultimi anni, i fabbricanti hanno sperimentato sistemi alternativi agli umidificatori e purtroppo spesso a spese degli acquirenti. Anche le marche più riconosciute hanno proposto prodotti rudimentali che non hanno retto alla lunga durata. Ultimamente si sono stabilizzati sul mercato gli umidificatori a polimeri acrilici come unica alternativa al tradizionale e diffuso umidificatore a spugna.
Quando i sigari non sono conservati in modo corretto, la fumata può venire compromessa in modo parziale o totale. I casi più frequenti legati ad una “mala conservazione” sono: Umidità troppo bassa: il sigaro secca. Seccando perde gli oli presenti nelle foglie di tabacco che lo compongono e, di conseguenza, perde gran parte del suo aroma. Una volta acceso, la fumata sarà sicuramente poco “saporita” e se non è stato riumidificato, si surriscalderà
Vi sono in commercio molti dispositivi che permettono il controllo dell’umidità. Dai più semplici e datati igrometri a capello, ai più moderni igrometri elettronici. Fondamentalmente tutti hanno lo stesso scopo e possono essere ritenuti validi.
I casi principali sono 2: umidità troppo alta o umidità troppo bassa. Umidità troppo bassa: si procede controllando che i dispositivi per l’umidificazione siano funzionanti, ovvero che sia presente dell’acqua al loro interno.