Umidificatori a polimeri acrilici

Umidificatori a polimeri acrilici

Negli ultimi anni, i fabbricanti hanno sperimentato sistemi alternativi agli umidificatori e purtroppo spesso a spese degli acquirenti. Anche le marche più riconosciute hanno proposto prodotti rudimentali che non hanno retto alla lunga durata. Ultimamente si sono stabilizzati sul mercato gli umidificatori a polimeri acrilici come unica alternativa al tradizionale e diffuso umidificatore a spugna. Tali umidificatori sono meglio conosciuti col nome di “Cigar Keeper” di produzione americana. Utilizzando il tipo corretto di polimeri è possibile mantenere il tasso di umidità intorno al 70-72% e regolarizzarne le fluttuazioni dei livelli più rapidamente che nei sistemi a spugna. Oggi parecchi fabbricanti offrono umidificatori dalle stesse caratteristiche ma con nomi diversi. Purtroppo non esiste più la garanzia che all’interno di questi umidificatori a polimeri la soluzione umidificatrice è composta dal polimero adeguato in grado di assorbire grandi quantità di liquido. Tale soluzione va diluita esclusivamente con acqua distillata. Bisogna tener presente che il livello di umidità all’interno di un nuovo umidificatore a polimeri acrilici si stabilizza nell’arco di un paio di giorni. In conclusione, gli umidificatori a base di polimeri acrilici sono preferibili ai tradizionali in quanto mantengono più stabilmente il tasso di umidità e richiedono minor controllo e manutenzione. Riducono inoltre il pericolo di contaminazione batterica, che come è noto non può mai essere eliminato alla radice. Per minimizzare il pericolo di contaminazione batterica qualsiasi umidificatore (che sia a spugna o a polimeri acrilici) andrebbe sostituito ogni due anni!