L'umidità ottimale di conservazione dei sigari

L'umidità ottimale di conservazione dei sigari

I tassi di umidità e l'umidità totale

Qual è l’umidità ottimale? Non c’è una risposta esatta a questa domanda. La risposta dipende dalla tipologia di sigari, ovvero da dove questi sigari sono prodotti, e dal nostro palato.


Variazione del range ottimale in base alla tipologia dei sigari:

Sigari cubani: varia da circa il 60% al 75% di umidità. Questi valori sono degli estremi da rispettare, in quanto sotto il 60% il sigaro inizia a divenire secco, mentre sopra il 75% diviene troppo umidificato. Personalmente tengo l’umidità attorno al 68% (i miei limiti sono 65%-70%).

Sigari extracubani: per i sigari che vengono prodotti in Nicaragua, Rep. Dominicana etc. solitamente vengono impiegati dei tassi di umidità leggermente maggiori rispetto a quelli impiegati per i cubani. Solitamente, infatti, il range varia dal 65% all’80%. Detto questo, il nostro palato è la base di giudizio migliore.

Sigari italiani o toscani. Per il toscano il discorso cambia. Il toscano viene fumato anche se non tenuto in un ambiente ad umidità controllata. A mio avviso, andrebbe comunque conservato in humidor (ho un piccolo humidor apposta per i toscani). Il range di umidità è decisamente inferiore a quello dei sigari. Solitamente si conservano i toscani tra il 55% ed il 70%. Personalmente, li tengo tra il 60% ed il 65% (generalmente più sul 60%).